Con i suoi 500 milioni di utenti attivi in tutto il mondo Instagram si dimostra uno dei social network più potenti ai fini dell’engagement. Immediato, semplice ed emozionale, nasce come diario visivo per la condivisione di foto, immagini e video in condizioni di mobilità, ovvero da smartphone, e diviene nel giro di 5 anni il re dei dei mezzi di comunicazione social. Instagram è oggi uno dei servizi web più utilizzati al mondo, perfetta espressione del visual marketing, che consente un contatto diretto e immediato con l’utente ed è in grado di spingerlo all’azione ma soprattutto di coinvolgerlo.
I numeri sono spaventosi: 300 milioni di utenti accedono quotidianamente all’applicazione, con oltre 100 milioni di post al giorno e oltre 4 miliardi di like.
Le funzioni aggiuntive gradualmente inserite hanno contribuito, insieme all’impulso dato dall’acquisto dell’applicazione da parte di Zuckerberg, a sancirne il successo, concretizzatosi a fine 2016 con l’introduzione delle Instagram Stories. In particolare questa novità copiata dall’app rivale Snapchat ha comportato una massiccia crescita del suo utilizzo da parte dei grandi brand, che lo hanno ufficialmente introdotto tra i mezzi di comunicazione privilegiati con il proprio pubblico, facendolo entrare a pieno diritto tra gli immancabili canali di una strategia social efficace.
Questo perché la funzione Stories, consente ai brand di pubblicare frammenti evanescenti di “vita reale”: un racconto fatto di foto, video, disegni ed emoticon catturati nel corso della giornata e resi disponibili per sole 24 ore. Il risultato sono contenuti di qualità inferiore rispetto ai consueti post Instagram, ma sicuramente più realistici e veritieri e dunque più vicini ai consumatori. Tale funzione ha sicuramente segnato la svolta per i brand che hanno sempre utilizzato lo storytelling come arma di comunicazione: come dei veri e propri sceneggiatori i grandi marchi generano quotidianamente storyboard in grado di creare racconti attraverso i quali veicolare valori, prodotti e novità.
Tra i brand che meglio utilizzano Instagram non poteva ovviamente mancare un marchio che ha segnato la storia della comunicazione fatta a dovere: Starbucks Coffee. Love mark per eccellenza, si è sempre contraddistinto per i suoi contenuti dal forte impatto emotivo, attraverso immagini che comunicano l’esperienza autentica del prodotto ad altissimi livelli di personalizzazione, volti ad ottenere la perfetta customer satisfaction.
Vediamo dunque quali sono le peculiarità che hanno consentito al famoso marchio di caffè di entrare a gamba tesa sul podio dei brand che meglio sanno sfruttare le potenzialità che Instagram mette a disposizione.

  • Mai perdere di vista il focus. Questa breve frase può sintetizzare perfettamente la strategia social Starbucks che fa della tazza famosa in tutto il mondo la sua protagonista principale. Il brand detiene senza dubbio il primato per le proprie pubblicazioni coinvolgenti e mai banali, che toccano aspetti diversi senza mai abbandonare la rilevanza che la confezione di caffè americano gigante ha per l’azienda e sopratutto per i suoi seguaci. Sorseggiare un caffè non è solo un gesto meccanico che fa parte della quotidianità di milioni di persone al mondo, ma diviene vera e propria esperienza di vita, pubblicata sul canale per trasmettere l’idea del caffè come momento di relax, di condivisione, di coccola.
  • Creazione della community. Con quasi 13 milioni di follower, Starbucks gode del privilegio di parlare ad un pubblico fedele, amante del prodotto e soprattutto coinvolto in un rapporto bidirezionale con l’azienda. L’account Intagram del brand è colmo di repost tratti dagli account di clienti affezionati che scelgono ogni giorno di immortalare la propria esperienza con il marchio e che Starbucks decide di ricondividere pubblicamente sul proprio profilo. Ancora una volta la tazza è l’assoluta protagonista: che sancisca un momento di condivisione con amici, di relax davanti al camino o la presenza della tazza come compagna fedele tra le frenetiche strade della città, Starbucks non abbandona i propri clienti e loro non abbandonano il brand.
  • Massimi livelli di engagement. Ebbene si, perché Starbucks non si limita a condividere con il mondo i post dei propri seguaci ma li chiama in causa chiedendo loro di partecipare attivamente ad azioni di marketing di grande rilevanza. Un esempio su tutti ci è stato fornito proprio in occasione del Natale 2016, in cui in 25.000 punti vendita dislocati in 75 paesi in tutto il mondo, il caffè è stato servito in tazze decorate da 13 fortunati clienti. Il contest in cui Starbucks chiedeva agli utenti di personalizzare le consuete tazze rosse che accompagnano le vacanze natalizie è stato un vero successo, e i vincitori, ovvero coloro che sono stati in grado di trasmettere attraverso le proprie creazioni il vero spirito del Natale, hanno visto la proprie opere diffuse in tutto il globo.
  • La forza delle storie. Starbucks, da grande brand che si rispetti, è riuscita a utilizzare la funzione Instagram Stories in modo attivo e divertente: emoticon, disegni a mano libera e l’immancabile tazza rendono il racconto del brand tra i più coinvolgenti sul mercato e proprio questa funzione ha consentito un incredibile aumento dei già cospicui follower. I colori, la schiuma calda e soffice, i sorrisi dei dipendenti dei punti vendita sono un’arma imbattibile per chi, oltre lo schermo, non può gustarsi una bevanda calda Starbucks, ma avrà irrimediabilmente voglia di farlo!

Possiamo quindi concludere dicendo che il profilo Instagram di Starbucks scalda il cuore: ogni immagine, ogni video, ogni storia parla di casa e sensazioni conosciute, ma soprattutto trasmette il senso di calore che l’azienda da sempre detiene come valore principale.
Che sia in occasione dell’avvento di una nuova stagione dell’anno, per il lancio di un nuovo prodotto o a testimonianza della ricerca di Starbucks di aromi e ingredienti nuovi, il marchio parla al suo pubblico attraverso un profilo Instagram unico e ricco, fatto di immagini dai meravigliosi colori e significati che lo rendono inconfondibile! Come non prendere esempio?starback